Museo Civico Archeologico

Collezioni / Ricerca / 4 - Tutte le anime della mummia

Il mito di Osiride

Osiride e Iside regnavano un tempo sull’Egitto. I due sovrani erano molto amati dagli abitanti del paese perché avevano insegnato loro l’agricoltura e la viticoltura. Seth, fratello di Osiride, si ingelosì a tal punto del suo successo da desiderarne la morte.

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Durante un banchetto, Seth convinse Osiride a coricarsi dentro una cassa che fu subito chiusa e gettata nel Nilo perché la corrente la trascinasse lontano dall’Egitto. Iside, disperata, si mise ala ricerca del marito. Ritrovò la cassa con il corpo di Osiride presso il palazzo del re di Biblo in Fenicia. Di qui ne riportò il corpo in Egitto. Seth lo scoprì e decise di liberarsi definitivamente di Osiride tagliandone il corpo in quattordici pezzi che poi gettò nelle acque del Nilo.
Ancora una volta Iside andò alla ricerca del marito. Aiutata dalla sorella Nefty ritrovò i pezzi del corpo di Osiride che ricompose e fasciò con bende, creando così la prima mummia. Da quel momento in poi Osiride divenne il signore dell’oltretomba.
Poco tempo dopo Iside diede alla luce un figlio, Horo, che nascose nelle paludi del delta del Nilo per proteggerlo da Seth. Divenuto adulto, Horo sfidò Seth, i due dei iniziarono una lotta cruenta della durata di ottan’anni che alla fine lo vide vincitore. Gli dei posero fine alla lotta dichiarando Horo vincitore e legittimo erede sulla terra di suo padre Osiride.

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Sale espositive | Collezione egiziana