frottole e scherzi musicali alle corti di Mantova e Ferrara

Insolita | Me lasserà tu mo'?

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Ensemble Les Nations:
Cristina CalzolariGiovanni Cantarini voci
Luigi Lupo flauti
Maria Luisa Baldassari cembalo

Tra la corte mantovana di Isabella d’Este e la Ferrara di Lucrezia Borgia nasce la frottola.
Il successo di questo genere immediato e scanzonato sarà sancito dalle Frottole Intabulate per sonar organi, la prima raccolta di opere per strumento a tastiera, stampata da Andrea Antico nel 1517, da cui ascolteremo brani all’epoca notissimi come Vergine bella e lo scatenato Che faralla, che diralla, buffa storia di un innamorato fattosi frate.
Il tutto nell’interpretazione originale di Les Nations che, attraverso l’uso delle diminuzioni teorizzate dal veneziano Silvestro Ganassi, all’orecchio moderno ricorda da vicino un’improvvisazione jazz contemporanea.

L'ensemble Les Nations è presente da diversi anni sulla scena musicale italiana. Nato con l’intento di riscoprire il repertorio barocco italiano ha in seguito esteso i suoi interessi al repertorio rinascimentale. Il gruppo ha registrato per Radio RAI 3, ha partecipato a numerose rassegne e festival musicali in diverse città italiane ed è stato invitato a festival musicali in Grecia e Francia; su commissione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha allestito ‘Euridice’ di Jacopo Peri, che ha avuto diverse repliche in vari luoghi storici del Veneto nell’estate 1999 con notevole successo di pubblico. La stessa opera è stata commissionata dal prestigioso festival MITO 2008.
Dal 2005 inizia la loro ricerca sull’oratorio emiliano romagnolo di fine Seicento, un genere tanto importante quanto misconosciuto, serbatoio di splendide pagine vocali e strumentali. Il progetto ha prodotto finora 6 titoli: il primo anno è stato dedicato a Giovanni Paolo Colonna con il Il Transito di S. Giuseppe, inedito conservato alla biblioteca Estense di Modena trascritto per l’occasione. Nel 2008 è uscito un altro oratorio inedito San Sigismondo re di Borgogna del compositore bolognese Domenico Gabrielli. Nel 2011 è stata la volta del Mosè di Giacomo Antonio Perti a cui sono seguiti Assalonne sempre di Colonna e Giona di Bassani. Tutti gli oratori sono stati presentati in vari Festival italiani e incisi per Tactus.

ore 18.00 ¼ ora accademico
ore 18.15 concerto

Biglietti: € 10 / € 8

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oppure presso il bookshop del Museo della musica in orario di apertura

 

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