dedicato a Joe Zawinul (1932/2007)

Jazz Insight | I Sing The Body Electric: i protagonisti del jazz-rock

(Clicca sull'immagine per visualizzarla a tutto schermo)

narrazione musicale con Emiliano Pintori pianoforte
special guest> Enrico Smiderle batteria

Alla fine degli anni ’60 inizia un complesso periodo di transizione per il mondo del jazz, che vede la nascita di una vasta serie di produzioni che è difficile ridurre a categorie prestabilite. Perno di questa controversa e fertile stagione sarà il tastierista e compositore austriaco Joe Zawinul: da Cannonball Adderley al Miles Davis di In a Silent Way fino alla fondazione dei Weather Report, band che avrà il maggiore successo durante gli anni ’70.

Joe Zawinul pianista di formazione classica, si trasferì negli USA da Vienna con una borsa di studio nel 1959, entrando presto nel gruppo di Maynard Ferguson e poi fino al 1970 in quello di Cannonball Adderley, dove introdusse con successo, nelle trame del soul jazz, il piano elettrico e alcune interessanti sperimentazioni, meglio definite nelle sue collaborazioni discografiche con Miles Davis. Fondò e diresse per quindici anni con Wayne Shorter i Weather Report, dove si qualificò come l'autentico poeta dell'elettronica e dei sintetizzatori nel jazz. Dopo il 1986 e la parentesi dei Weather Update, fondò il gruppo Zawinul Syndicate con cui ha approfondì la sua passione per i ritmi, tra il neo-funky e una sorta di folclore universale reinventato in chiave tecnologica.

Enrico Smiderle, laureato al Triennio Jazz presso il Conservatorio di Rovigo, inizia la sua attività concertistica nella musica jazz all’età di 14 anni, e negli anni collabora con numerosi artisti della scena jazzistica italiana ed europea quali: Marco Tamburini, Carlo Atti, Mike Applebaum, Enrico Rava, Barend Middelhoff, Enrico Intra, Diana Torto, Fabrizio Bosso, Jasper Bloom, Mike Stern, Marc Ribot, Joyce E. Yuille, Jimmy Villotti, Pasquale Mirra, Stjepko Gut, Marc Abrams, Roberto Cecchetto, Gianluigi Trovesi, Massimo Morganti, Nico Menci, Stefano Senni e molti altri. Si è esibito in molti Jazz Festival e club in Italia, Francia, Lituania, Lettonia, Belgio.

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Jazz Insight
un progetto di Emiliano Pintori per il Museo della Musica

Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.
Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari.
Con un approccio divulgativo, che non richiede al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione.

Biglietti: € 6 / € 5

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oppure presso il bookshop del Museo della musica in orario di apertura