Data di pubblicazione: 11-03-2025

Dipingere il silenzio. Bartolomeo Cesi nell'età della Controriforma. Diventa mecenate Art Bonus

La campagna dedicata alla mostra Dipingere il silenzio. Bartolomeo Cesi nell'età della Controriforma è finalizzata a raccogliere 280.000 euro per la realizzazione della mostra che si svolgerà presso il Museo Civico Medievale e le Collezioni Comunali d’Arte con la curatela di Vera Fortunati e il sostegno della Curia Arcivescovile di Bologna in occasione del Giubileo 2025

Chi era Bartolomeo Cesi?
Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-1629) fu un importante protagonista della scena artistica bolognese, che si trovò a condividere con i Carracci, suoi coetanei. Da essi però si distinse per una poetica del tutto originale, come dimostra l’appellativo di “pittore conventuale” che ne descrive sia la profonda religiosità sia l’attività al servizio degli ordini religiosi, soprattutto dei Certosini. 
Fu proprio questo aspetto a caratterizzare la sua espressione artistica, tanto da suggerire alla critica il parallelismo con il grande artista e mistico spagnolo Francisco de Zurbaràn, di cui si vuole rendere conto nella mostra bolognese.

Perché questa mostra sarà importante?
La mostra intende ricostruire il vivace clima politico-religioso che ha caratterizzato la città di Bologna negli anni del cardinale Gabriele Paleotti e del papa Gregorio XIII, il bolognese Ugo Boncompagni.
Vescovo e pontefice vollero promuovere “una rigenerazione spirituale” della Chiesa Cattolica, trovando modelli di riferimento nella vitalità scientifica dello Studio universitario bolognese, e in particolare nelle personalità dello scienziato Ulisse Aldrovandi, dello storico Carlo Sigonio, del matematico e geografo Egnazio Danti.
Su queste complesse premesse nasce l’asse Bologna-Roma che risulta determinante per le vicende dell’arte alla vigilia della riforma carraccesca. 

Cosa faremo grazie alla tua donazione?
La mostra verrà allestita alle Collezioni Comunali d’Arte e al Museo Civico Medievale.
Il Dipartimento educativo curerà visite guidate tradizionali e laboratori, destinati alle scuole e a diverse tipologie di pubblico, con una particolare attenzione a pubblici con specifiche necessità. La mostra avrà anche un percorso diffuso in città: sarà così possibile ammirare alcune opere dell’artista nella loro collocazione originaria, offrendo al pubblico una più ampia conoscenza di palazzi e chiese. In particolare tra queste rappresenta un caso emblematico la chiesa di San Girolamo della Certosa, dove nel 1597 furono collocate grandiose pale d’altare dipinte dall’artista.
Parte importante del progetto è anche la ricostruzione del complesso decorativo con “Storie della Vergine”, affrescato da Cesi nella cappella di Santa Maria dei Bulgari della Biblioteca dell’Archiginnasio, distrutto da un bombardamento del 1944; ciò sarà possibile applicando le moderne tecnologie allo studio della documentazione fotografica di primo Novecento.
La mostra sarà corredata da un catalogo scientifico e da una guida breve.


Come puoi fare la tua donazione

Puoi effettuare l’erogazione liberale per il restauro del tramite BONIFICO BANCARIO:
BENEFICIARIO: Comune di Bologna
IBAN: IT17R0200802480000106789519
CAUSALE: Art Bonus - Comune di Bologna - Musei Civici d'Arte Antica-Settore Musei Civici Bologna - Codice fiscale o P. Iva del mecenate - Nome Intervento Sostegno alla realizzazione della mostra "Dipingere il silenzio. Bartolomeo Cesi nell'età della Controriforma"


Cos’è Art Bonus?

È un credito d’imposta per le donazioni in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, introdotto nel 2014 per incoraggiare il mecenatismo a favore della cultura e del patrimonio culturale italiano.

Recupera il 65% della tua donazione

Invia la contabile del bonifico e i tuoi dati (nome/cognome o ragione sociale e indirizzo) alla mail museiarteantica@comune.bologna.it per ottenere la ricevuta da utilizzare in sede di dichiarazione dei redditi.

Se lo vorrai potrai rilasciare l'autorizzazione al Comune di Bologna per inserire il tuo nome insieme a quello di tutti coloro che vorranno contribuire alla Campagna a favore della realizzazione della mostra Dipingere il silenzio. Bartolomeo Cesi nell'età della Controriforma scrivendo a museiarteantica@comune.bologna.it a seguito della tua donazione.

Ricordiamo quali sono i limiti di spettanza previsti:

  • per le persone fisiche e gli enti non commerciali che non svolgono attività d’impresa: il credito d’imposta del 65% è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile
  • per le imprese: il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui
  • per i soggetti titolari di reddito di impresa la prima quota viene fruita nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello della donazione.